Anche quest'anno è fatta, finalmente è finita. Il Festival di Spoleto (Ex Festival dei Due Mondi ...) ha chiuso i battenti.
Con un encomiabile e quasi sovrumano sforzo interpretativo i dirigenti della manifestazione, la stampa locale ed i politici, all'interno di incontri pubblici dove proprio adesso vengono snocciolati a raffica dati che, a detta del Direttore, Presidente, ecc., sono "veramente di spessore", cercano di dare un tono di qualche, seppur minima, importanza a questa sagra del già visto, a questa malandata festa di fuori porta, a questa ricostruzione, geneticamente modificata e malamente di maniera, di un festival inesistente, a questa specie di Mirabilandia della cultura dove, come nel noto parco divertimenti ravennate, tutto è ricostruito alla bell'e meglio.
Ma la nostra opinione lascia il tempo che trova.
I tromboni dell'economia e della politica, gli stiminziti potenti locali, insieme ai bancarellari della cultura a buon mercato e, per loro (solo per loro), ad alto reddito, comunque, checché ne diciamo e/o ne pensiamo noi, se la spassano in questi 15 giorni di inizio estate, con indigestioni di effimera notorietà, di convivi di gala d'altri tempi, dove consorti eccitate, nelle loro teste cotonate e sfonate fino all'estremo, grondano liquido vaginale per il solo trovarsi a tavola con un vecchio politico trombato, magari di sinistra, oppure con una stellina del Grande Fratello (che è un pò la stessa cosa), oppure quasi ululano di piacere quando si avvicina a loro un microfono e una telecamera, magari di TeleBorgaccio.
L'unica cosa che possiamo fare noi "osservatori orgogliosamente estranei" è affondare il più possibile il dito nella piaga, spingere con forza e girarlo velocemente con rudezza.
Ma poi, anche per il caldo, sinceramente, ci passa velocemente la voglia ...
Anche a causa dei condizionamenti climatici, quindi, ci limitiamo a condividere una sola riflessione che però ci è scaturita dal profondo, dal di dentro ... proprio all'altezza dell'intestino, tra colon e retto ..
Riguarda un aspetto del Festival che ci ha colpito molto.
IL RECUPERO DEL CONCETTO DI FAMIGLIA
E' una bella cosa che vogliamo sottolineare con soddisfazione, perché in questi tempi, nei quali sembra che la famiglia non conti più niente, è bello non far passare inosservate certe cose.
Quest'anno, ma anche l'anno scorso, il tema della famiglia è stato preso molto a cuore da Giorgio Ferrara. Infatti, protagonisti del Festival, si sono ritrovati lui, la moglie Adriana Asti e uno o due loro amici intimi.
Un siffatto triangolo, in altri tempi focosamente inquietante, in questo caso, invece, ha prodotto uno, o anche due se non sbaglio, spettacoli.
Si è proprio così il Presidente, Direttore Artistico e non so che altro, ha chiamato la moglie e un amico, insieme, tra un bicchiere di vino e un cocktail, hanno messo in scena qualcosa, così.
Ma non solo, alla illustre consorte, di altrettanto illustre marito, è stato consegnato, a quanto ne so, anche un importante premio, e tutto in pompa magna ... minchia ...
Un bell'esempio di etica della famiglia no ?.
Oltre a questo, sempre in un'ottica di famiglia/e, la consorteria del gossip e della stampa locale ha avuto un incremento ed una accellerazione mai visti prima. Si è trattato quasi esclusivamente di testate locali.
Articoli e servizi memorabili da quotidiani, quotidiani e magazine online, trasmissioni televisive a iosa da TeleBorgaccio, appunto, fino a Monterone TV.
Hanno visto tutti gli spettacoli, senza neanche pagare :-), hanno, nella stragrandissima maggioranza dei casi, osannato anche l'inosannabile, hanno messo a dura prova i loro fortissimi stomaci (osannanti) partecipando a miriadi di buffet, rinfreschi, cocktails, cene di gala ... tutto a sbafo ... che culo ...
Ma anche questo, innegabilmente, è un segno di familiarità, ed è bello, bisogna dirlo. Contribuisce in modo concreto a riunire la/le famiglia/e.
Siamo in crisi di coppia ? Non ti preoccupare c'ho l'accredito. Ti porto a una conferenza stampa, a uno spettacolo e a un buffet, tutto aggratisse ... pace fatta e la passione ritorna ...
Ciao a tutti ... se che caldo ...
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